Sci alpinismo
La Val di Breguzzo è il Paradiso dello scialpinismo. E’ tra le più belle e incontaminate valli delle Giudicarie e proprio per le sue peculiari caratteristiche morfologiche risulta particolarmente indicata per questo sport.
L’ambiente alpino si protende fin alle quote più basse e permette allo scialpinista, o a chi sale con le racchette da neve, di partire con gli sci ai piedi già a quota 1150 m (loc. Presa), dove si trova un ampio e comodo parcheggio. Da qui si può giungere fino alle vette sommitali della valle, disposte a corona in un ampio e panoramico anfiteatro che culmina negli oltre 3000 m del Cop di Breguzzo.
Questa valle di origine glaciale, nella parte mediana, si biforca in due splendide sottovalli: quella di d’Arnò e di Trivena.
Poco sopra le omonime malghe di d’Arnò e di Trivena (m 1650), si apre un vasto territorio, incantevole e selvaggio, che offre la possibilità di innumerevoli itinerari scialpinistici o con racchette da neve. Le caratteristiche di queste montagne, garantiscono la possibilità di svariati collegamenti tra le due vallate a diverse quote e con diversi gradi di difficoltà. In questo scenario è possibile sviluppare dei collegamenti ad anello, che permettono di raggiungere sempre il punto di partenza, con discese affascinanti e con difficoltà tali da poter essere frequentate da tutti, compresi gli appassionati più esigenti.
Dalle numerose vette (3000 m), poste alle estremità delle valli di Trivena e d’Arnò, grazie alla loro posizione centrale rispetto ai principali gruppi montuosi, si può godere la visione di un panorama sconfinato che a 360° passa dal Gruppo del Bernina (Nord-Ovest) a quello dell’Adamello (Nord) con il suo omonimo monte ed i suoi ghiacciai (Pian di Neve e Lobbia), contornati da vette imponenti quali il Monte Fumo, il Corno di Cavento ed il Carè Alto.
La vista si allarga a Nord-Est dove, all’orizzonte, si profila il Gruppo di Brenta con le magnifiche cime Brenta e Tosa, i due Campanili Alto e Basso ed il Crozzon di Brenta, affiancati da una miriade di affascinanti pinnacoli di dolomia che al tramonto si colorano di un rosa pallido.
A Sud l’occhio giunge fino alle montagne che si perdono nella pianura lombarda, quali il Re di Castello, il monte Bruffione e il Cornone di Blumone.
Importante punto di riferimento per gli scialpinisti è il gestore del Rifugio Trivena (1650 m), signor Dario Antolini, che mosso da grande passione per la montagna, tiene aperto il Rifugio durante tutta la stagione invernale. Al rifugio è possibile frequentare corsi ed escursioni di scialpinismo o con le racchette da neve e di arrampicata sulle cascate di ghiaccio, organizzati dal gestore che è istruttore di scialpinismo.