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L'antica Chiesa di Sant'Andrea
La chiesa antica di S. Andrea sorge a nord del paese di Breguzzo, lungo la via già detta Imperiale che porta a Tione, ed un tempo dal paese si trovava abbastanza distante come si vede anche nelle antiche carte geografiche.
La prima notizia documentata di questa chiesa risale al XIII secolo; infatti da una pergamena dell' Il maggio 1242 risulta che la vicinia di Breguzzo e Bondo viene raccolta sotto il portico della chiesa di S. Andrea di Breguzzo per confermare la nomina di Aldrigino fu Aldrigetto Vencello di Breguzzo a Gastaldo e Visconte del Capitolo del Duomo di Verona.
Rimaneggiata nel 1350, fu completamente rifatta nel 1531 nella forma con la quale è giunta fino ad oggi. In questa epoca pare anche sia stata affrescata da un ignoto pittore bresciano. Negli atti visi tali del 1537, Principe Vescovo Bernardo Clesio, si ricorda "in villa Bregutii Capellam Sancti Andreae".
Nel 1579 esistevano un altare principale dedicato a S. Andrea e due altari laterali, quello di sinistra per chi entra dal fondo, dedicato alla Beata Vergine Maria ed ai santi Fabiano, Sebastiano e Rocco "con pittura al muro" e quello di destra dedicato a S. Antonio ed a S. Nicola.
L'antica chiesa è a navata unica con volte a crociera; nell'abside si trovava un altare in marmo di stile barocco e nella parete sul fondo si trovano ancora due nicchie che ospitavano due statue lignee policrome raffiguranti i santi Rocco e Sebastiano. Ai quattro angoli della volta sono affrescati con mano sette-ottocentesca che pare buona le figure dei quattro evangelisti ancora molto ben conservate.
La pala dell' altare, poi trasferita nella nuova chiesa sempre dedicata a S. Andrea, da taluno attribuita a Palma il Giovane, è in effetti opera di scuola veneta del XVIll secolo raffigurante la Vergine con il Bimbo in gloria e, in basso, S. Andrea e S. Vigilio. Anche i banchi che circondavano il coro dell'abside, in legno di noce con lesene ad intarsio, opera di un intagliatore locale si pensa del XVII secolo, sono stati riutilizzati nella nuova chiesa come pure il fonte battesimale in marmo rosso di stile barocco.
Ai lati dell' altar maggiore stavano due angeli ceroferari che innalzavano ciascuno un candelabro ad un cero che veniva acceso nelle funzioni solenni; in legno policromo e dorato risalgono al XVIII secolo. Dei quadretti della Via Crucis, probabilmente deteriorati, sono rimaste sole le comici lignee dorate di stile barocco, anche queste utilizzate nella chiesa nuova come è avvenuto per la statua in legno policromo alta m. 1,30 raffigurante S. Andrea.
Alla vecchia chiesa apparteneva anche una statua cinquecentesca raffigurante Maria SS. del Rosario che ora si trova nel Museo Diocesano di Trento. Tra le reliquie conservate si ricordano quella "ex ossibus" del titolare S. Andrea, della S. Croce, del velo di Maria Vergine e, sempre "ex ossibus" di Santa Dorotea e "de veste" di S. Luigi Gonzaga; santi, questi ultimi due, che hanno sempre goduto in Breguzzo di particolare devozione.
Chiesa curaziale dal 28 ottobre 1590 (fino al 1667 la Curazia era unica con Bondo) cessò di essere adibita al culto nel 1862 con l'entrata in funzione della nuova chiesa, più vicina al paese, sempre dedicata a S. Andrea.
La processione della Madonna dei Campanelli
Un posto a se stante merita la straordinaria processione del 2 luglio, detta anche di S. Vigilio dal nome della località dove aveva termine, che traeva origine da un voto degli abitanti di Breguzzo per lo scampato pericolo in occasione della terribile epidemia di peste del 1630 che anche in Giudicarie provocò centinaia di morti e spopolò interi paesi.
Si partiva da Breguzzo verso l'una di notte recando il simulacro della Madonna Addolorata detta anche, a motivo del particolare abbigliamento, Madòna déi campanèi, per giungere in un primo momento alla Chiesa decanale di Tione dove veniva celebrata la messa e distribuita la comunione. Quindi la processione si snodava per l'antica Chiesetta di S. Vigilio in riva al Sarca con la celebrazione di un'altra messa e con un discorso del Curato di Breguzzo.
Grande era il concorso di popolo sia da Tione che dai paesi vicini. Il paese di Tione veniva illuminato a festa. Terminata la cerimonia e dopo una modesta refezione, si tornava a Breguzzo, sempre a piedi, in tempo per iniziare i lavori della giornata.
A Breguzzo esiste un quadretto votivo, di pittore anonimo, che risale al 1630 e che raffigura la prima processione. Copia del quadretto si trova presso la chiesa decanale di Tione; su questo figura la scritta «Ex voto. Breguzzo 2 luglio 1630».
Questa impegnativa processione durò per ben 280 anni, il che oggi ha dell'incredibile. Venne abolita e sostituita con altre funzioni in paese, anche queste col tempo abolite, non tanto per il mutare dei tempi o la diminuita devozione, quanto per un ripetersi di abusi.
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